Governance organizzativa

Perché?

I confini dell’impresa sono sempre più ampi e l’attività imprenditoriale è sempre meno legata all’organizzazione dei fattori produttivi, l’attenzione del management si sposta sempre di più sul’organizzazione della catena del valore.

Alle organizzazioni pubbliche si richiede sempre più di generare ed offrire servizi migliori e meno onerosi, di innovare, con il coinvolgimento crescente di soggetti terzi, pubblici, privati e del terzo settore, coinvolti nell’assicurare la soddisfazione di bisogni che si vanno differenziando.

Diminuisce oggi l’importanza del presidio sulle singole attività, mentre diviene sempre più importante la capacità di interconnettere le parti e di orientarle allo scopo comune, assicurando un allineamento al contempo strategico ed operativo.

Nelle nuove catene del valore, nei nuovi modelli di business, sia pubblici che privati, sono sempre più importanti nodi autonomi, capaci di autoregolarsi in sintonia con gli altri. Tutto ciò richiede un apparato di processi e sistemi di direzione adeguati.

Qualunque struttura organizzativa sempre più richiede meccanismi integratori.

La proposta di bep

Sviluppo di strumenti per l’integrazione organizzativa 

diagnosi e supporto ai network informali, piattaforme informative e di scambio, sistemi di regolazione tra processi e funzioni, project management collaborativo 

Allineamento strategico 

condivisione e messa a punto della strategia. Analisi e pianificazione della coerenza tra strategie, processi e organizzazione. Azioni di “sense making” organizzativo 

Performance management

processo di deployment degli obiettivi, reciproca regolazione, verifica di attuazione e incentivazione dei comportamenti meglio orientati al risultato globale 

Controllo di gestione e controllo strategico 

definizione di KPI, prassi di rilevazione ed elaborazione di dati di controllo, supporto alle decisioni e diffusione di early warning sugli andamenti 

Sistemi professionali 

il governo della disponibilità delle competenze